La nostra storia

La nostra storia

La chiesa

Il 19 settembre del 1969 fu S.E. Mons. Primo Gasbarri, Amministratore Apostolico di Grosseto, a benedire la prima pietra della Chiesa, che fu dedicata a Maria S.S. Addolorata, con una solenne cerimonia durante la quale fu chiusa, come da tradizione, una pergamena commemorativa dell’evento dentro proprio tale pietra.

Su tale pergamena era scritto:

Il 18 settembre 1969, settimo del Pontificato del Santo Padre Paolo VI, Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Primo Gasbarri, Vescovo Titolare di Tenneso, Amministratore Apostolico della Diocesi di Grosseto, sede plena, alla presenza del Prefetto della Provincia, Sua Eccellenza dott. Felice Marchioni, delle pubbliche Autorità, circondato dai sacerdoti del luogo e da moltissimi fedeli, consacrò, secondo il rito, la prima pietra di questa chiesa parrocchiale eretta in onore di Maria Santissima Addolorata, verso la quale, anche nel passato, il popolo di Grosseto ebbe grande venerazione.

 

Alla costruzione di questo tempio contribuirono il consorzio Bonifica Grossetana, che, sotto la presidenza del dott. Antonio Concialini, si assunse l’onere tecnico e finanziario; l’Ente Maremma con il suo presidente dott. Aldo Taraglini; e il Genio Civile di Grosseto, che, essendo ingegnere capo il dott. Ing. Clemente Borriello, curò i regolari controlli.Il progetto fu studiato dall’Architetto Carlo Boccianti e fu eseguito dall’Impresa Fratelli Egisti di Grosseto.

La cerimonia di consacrazione fu presieduta da S.E. mons. Benelli, Sostituto della Segreteria di Stato della Santa Sede, che nella sua omelia così tratteggio le caratteristiche della Chiesa:

La Chiesa è:
1. Casa di Dio. Con la consacrazione tutti gli elementi strutturali che non differiscono in nulla da tutti gli altri edifici diventano elementi di un luogo sacro;
2. Casa della Parola di Dio in quanto luogo nel quale verrà proclamata la Parola del Signore;
3. Casa dei Figli di Dio: perché casa dei parrocchiani, luogo nel quale vivranno i più importanti momenti della loro vita e dove poter ritrovare la pace e il perdono di Dio;
4. Casa spirituale: luogo nel quale formare profondamente le coscienze;
5. Chiesa che è l’immagine della città che attendiamo, la Gerusalemme celeste.

In quell’occasione fu posta anche la lapide ricordo nella parete di destra della Chiesa, presso la porta di ingresso.

Nella lapide si legge:

“Mons. Giovanni Benelli, Arciv. Tit. di Tusuro, Sostituto del Cardinale Segretario di Stato, il 20 giugno 1971 ha solennemente benedetto e consacrato questo tempio dedicato alla Vergine Addolorata – Hanno reso più solenne il rito con la loro devota presenza, Mons. Primo Gasbarri, Amministratore Apostolico di Grosseto, molto clero e numerosi fedeli – Il tempio e la contigua casa canonica sono stati costruiti a cura dell’Ente Bonifica grossetana e a spese del Ministero dell’Agricoltura e foreste – L’elegante progetto dell’Architetto Carlo Boccianti è stato egregiamente realizzato dalla Ditta fratelli Egisti.”

 

Il centro giovanile

 

Dopo quasi quindici anni dalla sua fondazione, agli edifici della Chiesa fu annessa la struttura addetta alle opere parrocchiali che prese il nome di Centro Giovanile Parrocchiale, voluta dall’allora parroco Padre Vincenzo D’Ascenzi. Questa struttura fu inaugurata il 9 maggio 1987 .

Questa struttura è costituita al primo piano da 4 aule per le attività di catechismo e l’auditorium, al piano seminterrato si trovano invece il grande salone parrocchiale per tutte le attività ricreative della comunità e altre aule.

L’opera dei Gesuiti si è protratta fino al 2004, quando, a causa della diminuzione delle vocazioni, la Parrocchia è stata ripresa dal clero secolare e i Gesuiti sono stati sostituiti da don Roberto Nelli e don Giampaolo Marchetti, attualmente Parroco e Vice-parroco della parrocchia.

Il campino di calcio

La parrocchia Maria S.S. Addolorata si è sempre dimostrata nel tempo aperta ai cambiamenti e alle nuove iniziative tanto che nel 2005 è stato costruito e inaugurato il campino da calcetto attiguo alla parrocchia, dove poter svolgere le attività dell’oratorio e in questo stesso anno sono iniziati i lavori di ampliamento della casa canonica al fine di spostare solo al piano superiore le abitazioni dei sacerdoti così da mettere a disposizione della comunità tutto il primo piano.
Il campino è aperto ai ragazzi tutti i gioni dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle ore 17.

25/10/2008
Uno sguardo alle nostre campane
Ci sono tre campane sul nostro campanile e finalmente hanno ripreso a suonare.
Sono state fatte fondere dalla “Bonifica Grossetana” nell’anno 1971 dal fonditore Francesco Brolli di Udine.
Tutte e tre sono dedicate ad un santo: la più grande a Maria Santissima Addolorata e porta il ricordo di Paolo VI , la media a San Giuseppe e la più piccola a San Giovanni Battista, probabilmente a ricordo della antica chiesa di S. Giovanni che esisteva in zona intorno al XIII secolo.
Ogni campana oltre a suonare una nota musicale diversa (RE la più grande, MI e SOL le altre due) portano in altorilievo dei motti: la grande “In onorem B.V. Marie perdolentis Christi et ecclesiae Matris ora pro nobis” (in onore della B.V. Maria  Addolorata Madre di Cristo e della Chiesa prega per noi);
la media “Sancto Joseph M.V. sponso et opificum patrono intercessorem habere mereamur in coelis” (A San Giuseppe sposo di Maria Vergine e patrono dei lavoratori chiediamo di essere nostro intercessore in cielo);
la piccola “Sancto Joanni B. audite insulae et attendite popoli de longe” (Case ascoltate e genti seguite San Giovanni Battista che parla da lontano).

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