Gruppo Giovanissimi
Dedicato ai più giovani ma può essere seguito da tutti.
OLA’ ……..Nelle prossime settimane vi vengo a trovare ragazzi.
Mi auguro di riuscire a farvi trascorrere un pò di tempo in allegria ed a insegnarvi qualcosa di divertente.Oggi è una giornatuccia….piove…mi auguro che dove vi trovate voi,splenda il sole.
Chi sono?
Chiamatemi ..ORSO…. perché effettivamente sono un pò così nella vita…mi piace ritirarmi nella solitudine degli ampi spazi..osservare quanto mi è stato donato da Dio, la natura e quanto sia ancora bello viverci.
Poi al ritorno mi posso infuriare per quello che ho visto di deturpato e non mi è piaciuto e penso con amarezza che siamo proprio noi, tutti, che ci prodighiamo in mille modi per riuscire a rovinare ciò che ci circonda….Ma ancora ci possiamo accontentare anche perchè, ancora non te l’ho detto, vivo in Maremma….Non invidio certo chi vive nelle grandi città.
Lo so perchè l’ho provato per averci vissuto diversi anni ed il passeggiare a passo di carica, per le vie, nella confusione, dando spallate a chi incroci e non vedi perché vai sempre col capo chino quasi a vergognarti di occupare troppo spazio, sinceramente no..non mi è mai piaciuto.
A dire il vero però non disdegno essere in compagnia e dividere con altri, anche con… molti altri, domeniche dedicate alla mia passione per diletto ed anche in competizioni sportive.
Ora aumento il passo e cerco di arrivare in perfetto orario per la prossima uscita sul sito…arrivederci….
Pagine dedicate a chi, sin da piccolo, voglia passare alcune ore immerso nella natura e praticare uno sport sano e distensivo.
I^ PUNTATA
Non cercare la luna nel pozzo perché la vedrai ma non la potrai prendere….
Impara che non sempre ciò che è bello può essere tuo ma sappi che se vuoi ,ne puoi usufruire e lasciandolo integro lo puoi rendere a chi appartiene (noi tutti) senza distruggerlo ed allora, in seguito, lo troverai sempre lì a tua disposizione.
Così quando andrai a pesca ricorda che il catturare il pesce è una sfida tra te e lui ma che anche se lo hai vinto, non lo devi distruggere ma lo devi rispettare e devi rendergli la libertà.
Solo così è vero divertimento…Infatti non c’è più grande soddisfazione del rilasciare dolcemente il pesce catturato e vederlo fuggire nelle profonde acque. Quasi si sente un brivido lungo la schiena come se noi stessi avvertissimo ciò che prova il nostro "rivale"…
Ovviamente dove è permesso ne potrai prelevare un giusto quantitativo per alimentazione ma anche lì, si faranno notare gli sbruffoni che per farsi belli agli occhi degli altri ne porteranno via più di quanto gli serva, facendo torto alle leggi del saper vivere con la natura.
Ora però vediamo le prime nozioni tecniche sulla pesca..e quindi andiamo a pescare.
Vediamo come si lega un amo…..





ricorda che il filo della lenza deve sempre essere all’interno dell’amo e non dietro la paletta, dopo aver terminata la legatura,onde evitare rotture di filo o perdita di prede per ..slamatura.
Vi sono altri modi di legatura degli ami e li vedremo prossimamente
Ora vediamo come si uniscono due fili….
predisposti i due nodi, tirarli bene…
e quindi tirare i due capi….
e tagliare a filo le eccedenze……….gif)
Per ora fermiamoci qui ,arrivederci alla prossima puntata mentre lui ……..ancora può saltare tranquillo……..
II^ Puntata
Eccomi…sono tornato.
Come sempre inizierò dandovi qualche dritta …comportamentale.
Non guasta mai anche se noiosa ma…torna utile a tutti noi.
Quando vai a fare una passeggiata con i tuoi genitori,in campagna,al mare o ovunque vi sia natura (quindi anche per le strade della città),guardati attorno e osserva quanta sporcizia vedi in giro.Pensa……..
Pensa………. se la gente scaricasse tutti i propri rifiuti in casa tua………..Te lo immagini?…Ecco, ricordati allora di riportare i tuoi..(rifiuti..non genitori) a casa o di gettarli negli appositi contenitori.
Vivrai meglio tu ed anche gli altri.
Prenditi pure una rivincita anche nei confonti dei grandi, sempre pronti a farti notare gli errori che fai e riprendili a loro volta se non osservano questa piccola regola,sicuramente anche io avrò una vita più sana…

Ma ora torniamo alla …..PESCA.
Ti propongo la legatura di un amo che anziché avere la paletta terminale, ha l’occhiello…


Ricorda sempre quando fai le legature ,prima di stringerle, di bagnarle… sempre… in modo che la stessa risulti più compatta.
Dunque, abbiamo imparato a fare un nodo per unire due fili,due legature per due tipi di amo,ora bisogna pensare alla scelta del galleggiante da usare…
In vendita ne troverai tantissimi dalle forme e colori più svariati e tutti teoricamente hanno un uso specifico a seconda delle situazioni di pesca.
Il tipo A detto a pera,utile in acque con corrente media ,il B con il baricentro più alto è utile e adatto in corrente più forte e pesca in trattenuta mentre il tipo C in acque quasi calme.
Partiamo usando un galleggiante generico, adatto ad una pesca leggera wsempio tipo C da 1 gr. che possa essere usato con una canna fissa (cioè senza mulinello) di una lunghezza di 5 mt.
Questo tipo di canna ritengo sia ideale per cominciare.Per iniziare è bene che si usi una canna fissa,sufficientemente leggera,per una lunghezza massima di 5 o 6 mt; tutto ovviamente è legato all’età e alla corporatura del giovane neofita.
Non fatevi incantare da attrezzature importanti,canne con mulinello o altro; un giovane pescatore inizia con calma e ponderatezza…c’è sempre tempo poi di cambiare e migliorare l’attrezzatura,prima incominciamo a capire come si pesca e a provare il gusto della sfida col pesce.Non vorrete andare a fare la guerra ad un piccolo pesce con un bazooka spero?
Quindi diciamo che il galleggiante potrebbe essere come uno di quelli nella fotografia o simili , che regga una piombatura di un grammo circa.Avremo quindi una canna così preparata:

Nella prossima puntata vedremo in particolare come disporre i piombini,quale fili usare,quali esche….
Dimenticavo…vi sono anche altri tipi di pesca ma scorretti e sconsigliabili…non sempre mi faccio infinocchiare……
GUARDA.
III^ Puntata
Rieccoci…ci ritroviamo.
Oggi,per iniziare proviamo a parlare di ecosistema.
- Lo spiego molto semplicemente: è ciò che ci circonda ed è composto da un flusso d’energia (il sole) e il trasferimento di materia fra vari componenti (flora,fauna e quant’altro).
I raggi solari con le loro proprietà (fra l’altro ci vengono forniti in gratuità) ,vanno a modificare particelle inorganiche rendendole organiche e queste ultim con l’aiuto di altre componenti quali aria,acqua le fa diventare nutrienti per utilizzatori quali piante,animali.
Gli utilizzatori crescono ed a loro volta saranno alimenti per utilizzatori superiori,quali animali predatori e l’uomo.
Tutte queste componenti avranno un ciclo di vita e produrranno resti organici che verranno utilizzati dai demolitori (batteri,funghi) che riporteranno queste sostanze ad essere inorganiche ed andranno a concimare il terreno ricominciando di nuovo il ciclo sistemico. Quindi è una catena continua e finché Dio permetterà al sole di illuminarci, la vita sulla terra non avrà fine. Ricordi però quando accennavo alla sporcizia che vedi in giro durante le tue passeggiate? Ecco, quello è un anello della catena che si sta per spezzare in quanto non essendo deperibile (gli agenti demolitori non sono in grado di renderli materia inorganica)non diventeranno cibo per i prossimi utilizzatori che quindi non cresceranno in quantità adeguata alla crescita delle piante e degli animale e quindi …….e tutto il ciclo continuerà ad essere sempre più in difetto ed ancora di più finché i raggi del sole saranno inutili non avendo più sostanze da modificare e la terra sarà soltanto una palla di fuoco….brrrrrrrrrrr
Mi vengono i brividi se penso che un giorno le api potrebbero non trovare più fiori e quindi non produrrebbero più miele… e io povero orso? E si lo sai che io son ghiotto di miele…
Quindi portali a casa i tuoi sacchetti di plastica e quando vai a pesca, nel posto dove ti metti a pescare, raccogli quelli che altri inquinatori hanno lasciato.Un mondo più pulito dura più a lungo….
Ma torniamo alla pesca….
oggi vediamo come si può legare un’amo con paletta con un nodo un pò più semplice:
.jpg)



Questo assomiglia molto all’altro gia presentato ma è più veloce e semplice da eseguire.
Vediamo i fili da usare: ne esistono di molte misure e tipologie e vengono scelti in funzione di cosa vogliamo catturare.
Partendo dal presupposto che siamo neofiti,useremo fili adatti ad una pesca generalizzata.La lenza che vi ho proposto nel disegno,dividiamola in parti in modo di capire di cosa stiamo trattando:il filo che va dalla punta della canna al nodo di giunzione, la chiameremo lenza madre;il filo che va dal nodo di giunzione all’amo verrà indicato come finale.Diciamo che come lenza madre useremo un filo del 12 (si intende un filo con una sezione di 0,12 mm)che può essere di tipo non costoso e piuttosto rigido, mentre per il finale (lungo generalmente circa 25 cm.)useremo un filo del 10 (sezione o,10 mm.)I pallini spaccati utilizzati per mettere in pesca il galleggiante saranno d’un peso di 0,019 gr (del n°6)e da 0,29 gr. in sequenza dal basso verso l’alto.Avremo così amo del n° 16 ,finale del n° 10, galleggiante a pera rovesciata allungata da 1 gr. con una serie di pallini (dal basso della lenza 6 del n° 6 e tre da 0,29 gr. ).Ricordate che eventuali aggiunte di pallini per portare alla giusta regolazione del galleggiante,andranno inseriti in posizione inerente alla loro misura.
Avremo così una montatura…
La distanza fra i vari raggruppamenti di pallini: il pallino singolo va messo subito sopra al nodo di giunzione, quindi a 30 cm. iniziare la scalatura con i cinque pallini del 6 e ad altri 30 cm. fare il Bulk.
Se servissero altri pallini per una giusta taratura del galleggiante ,questi vanno inseriti nella scalatura se del n.6 o più piccoli mentre se sono più grossi vanno a far parte del Bulk.
E’ questa una montatura adatta a tutti i tipi di pesca senza preferenze di scelta delle possibili catture.Ovviamente le lunghezze della lenza e le distanze dei raggruppamenti di pallini varieranno a seconda della profondità dell’acqua e alla velocità della corrente.
Quante storie per preparare una lenza…vero?
E pensare che c’è chi pensa di pescare in altro modo …ovviamente da sconsigliare….
In lavorazione





