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	<title>Parrocchia Maria SS. Addolorata</title>
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	<description>Parrocchia Grosseto</description>
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		<title>Sacrosanctum Concilium</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 17:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni e testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[

La costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium sulla sacra Liturgia fu pubblicata il 3 dicembre 1963.
Fu la prima ad essere pubblicata al termine del Concilio Vaticano II. Di questa priorità, certo, risente per certe formulazioni del testo, anche se già la prima lettura mostra un radicale mutamento nel significato stesso del culto divino.
A questo hanno contribuito sicuramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/Sacrosanctum15.jpg" alt="" width="390" height="411" /></p>
<p>
La costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium sulla sacra Liturgia fu pubblicata il 3 dicembre 1963.<br />
Fu la prima ad essere pubblicata al termine del Concilio Vaticano II. Di questa priorità, certo, risente per certe formulazioni del testo, anche se già la prima lettura mostra un radicale mutamento nel significato stesso del culto divino.<br />
A questo hanno contribuito sicuramente il movimento liturgico e la rinascita degli studi biblici anche nel mondo cattolico. Se il primo ha riportato la celebrazione del culto divino al suo significato “misterico”, gli studi biblici hanno permesso di porre l&#8217;accento sull&#8217;elemento costitutivo per eccellenza della celebrazione, cioè la Parola di Dio. La nuova comprensione del mistero della Chiesa porterà alla coscienza della dimensione sacerdotale di tutto il popolo santo.</p>
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		<title>In cammino con Gesù … per produrre buoni frutti</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 17:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>

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		<description><![CDATA[
“Padrone, lascialo ancora quest’anno”. E’ veramente confortante questo invito del servo del padrone che voleva tagliare il fico che non produceva frutto. Se il Signore dovesse tagliare tutti coloro che non portano frutto … sarebbe un vero guaio per tutti noi! Però la pazienza di Dio non ci permette di mettersi seduti.  
 Chi accoglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/In-cammino-..15.jpg" alt="pianta con fichi" width="387" height="299" /></p>
<p>“Padrone, lascialo ancora quest’anno”. E’ veramente confortante questo invito del servo del padrone che voleva tagliare il fico che non produceva frutto. Se il Signore dovesse tagliare tutti coloro che non portano frutto … sarebbe un vero guaio per tutti noi! Però la pazienza di Dio non ci permette di mettersi seduti.  <br />
 Chi accoglie l’invito di Gesù “vieni e seguimi”, chi si lascia convertire da lui deve necessariamente impegnarsi a portare frutti di novità. L’incontro con Cristo rende nuova la nostra vita e una vita nuova produce frutti di novità. Non gesti eroici, eclatanti, ma piccoli gesti che dicano tutta la bellezza di una vita toccata da Cristo. Delle volte basta un sorriso a colui che incontro, il dire “grazie” a chi mi dona un saluto, una gentilezza, augurare il “buongiorno” a chi incontriamo il mattino. E questi piccoli gesti saranno premessa, una volta vissuti, di gesti più grandi e significativi. <br />
 Il mondo ha bisogno di uomini e donne nuovi per rendere migliore tutta la società.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>n.15 &#8211; domenica 7 marzo 2010</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 11:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere la settimana]]></category>

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		<description><![CDATA[ SOMMARIO
 
Editoriale: Il nuovo CPP
 In cammino con Gesù … per produrre buoni frutti
 La Parola di Dio
 Sacrosanctum Concilium
 Agenda
 Benedizione delle Famiglie

 
EDITORIALE
 

 
 Il nuovo CPP
Tutta la nostra vita è piena di sigle. Cosa è il CPP? E’ il Consiglio Pastorale Parrocchiale e l’ho ridotto a una sigla perché era troppo lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: x-large;"> SOMMARIO</span></strong></span></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p>Editoriale: Il nuovo CPP<br />
 In cammino con Gesù … per produrre buoni frutti<br />
 La Parola di Dio<br />
 Sacrosanctum Concilium<br />
 Agenda<br />
 Benedizione delle Famiglie</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: x-large;"><strong>EDITORIALE</strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <img class="aligncenter" style="vertical-align: middle;" title="pianta in fiore" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/editoriale-15.jpg" alt="" width="600" height="403" /></strong></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: x-large;"><strong><br />
 </strong></span></span><br />
 <strong><span style="font-size: large;">Il nuovo CPP</span></strong></p>
<p>Tutta la nostra vita è piena di sigle. Cosa è il CPP? E’ il Consiglio Pastorale Parrocchiale e l’ho ridotto a una sigla perché era troppo lungo come titolo.<br />
 Venerdì sera si è riunito il nuovo Consiglio così come è uscito dalle elezioni del mese di gennaio e dalle proposte delle varie espressioni della Parrocchia. Per ora, però, non è stato completato, mancano ancora alcune nomine che faremo nei prossimi giorni e poi vi comunicheremo la composizione definitiva del Consiglio in carica dal 1 marzo 2010 al 28 febbraio 2013.<br />
 Ci siamo ritrovati con i membri del vecchio Consiglio per un … passaggio di consegne (pubblicheremo la sintesi nell’edizione della prossima domenica). L’esperienza passata è stata sicuramente positiva: abbiamo cominciato a imparare una cosa importante e cioè che la vita della comunità la costruiamo insieme con il contributo di tutti. Per far questo, è necessario riflettere, confrontarci, discernere il percorso migliore, verificare quello fatto, avere a cuore la nostra Parrocchia e qualsiasi persona che ne fa parte insieme con un grande amore per il Signore.<br />
 A tutti però chiediamo una preghiera perché possiamo essere docili all’azione dello Spirito Santo e capaci di ascoltare, non tanto le nostre idee, quanto le suggestioni del Signore.</p>
<p style="text-align: center;">don Roberto</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: x-large;"><strong>LA PAROLA DI DIO</strong></span></span></p>
<p><em><img style="float: left;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/parola-di-dio-15.JPG" alt="pianta di fico" width="72" height="100" />Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse: “Tàglialo dunque!” Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”. (Lc 13,1-9)</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p align="center"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Agenda</strong></span></span></p>
<p align="center"> </p>
<table style="width: 563px; height: 224px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>lunedì 8 marzo</td>
<td>ore 18</td>
<td>- Catechisti II anno Comunione</td>
</tr>
<tr>
<td>lunedì 8 marzo</td>
<td>ore 21</td>
<td>- Guide E.V.O.</td>
</tr>
<tr>
<td>martedì 9 marzo</td>
<td>ore 16</td>
<td>- Catechesi al Centro Santa Marta</td>
</tr>
<tr>
<td>martedì 9 marzo</td>
<td>ore 17</td>
<td>- Gruppo liturgico</td>
</tr>
<tr>
<td>martedì 9 marzo</td>
<td>ore 18</td>
<td>- Lectio divina</td>
</tr>
<tr>
<td>mercoledì 10 marzo</td>
<td>ore 17</td>
<td>- Cinema “Piovono pietre”</td>
</tr>
<tr>
<td>mercoledì 10 marzo</td>
<td>ore 18</td>
<td>- Catechisti I anno Comunione</td>
</tr>
<tr>
<td>mercoledì 10 marzo</td>
<td>ore 21</td>
<td>- Caritas</td>
</tr>
<tr>
<td>giovedì 11 marzo</td>
<td>ore 21</td>
<td>- Catechisti I anno Cresima</td>
</tr>
<tr>
<td>venerdì 12 marzo</td>
<td>ore 18</td>
<td>- Presentazione della Sacrosanctum Concilium in Duomo</td>
</tr>
<tr>
<td>sabato 13 marzo</td>
<td>ore 15</td>
<td>- Prime Confessioni (II gruppo)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/15-III-di-Quaresima.jpg" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Formato stampabile di Vivere la settimana    (pag1-2)foglio  orizzontale</span></span></span></span></span></span></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p align="center"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In cammino con Gesù … ascoltando la sua Parola</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
“Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo”. Dio Padre, durante la trasfigurazione di Gesù sul Tabor, rivolge questo invito ai discepoli Pietro, Giovanni e Giacomo. In questa domenica anche noi siamo invitati a seguire Gesù accogliendo il suo invito: ascoltatelo.
 Seguire Gesù sulla strada verso il Calvario, compimento della sua missione, vuol dire anche ascoltare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/In-cammino-con..14.jpg" alt="trasfigurazione" width="330" height="497" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;">“<strong><em>Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo</em></strong>”. Dio Padre, durante la trasfigurazione di Gesù sul Tabor, rivolge questo invito ai discepoli Pietro, Giovanni e Giacomo. In questa domenica anche noi siamo invitati a seguire Gesù accogliendo il suo invito: ascoltatelo.<br />
 Seguire Gesù sulla strada verso il Calvario, compimento della sua missione, vuol dire anche ascoltare la sua Parola. E questo ascolto, perché porti frutto, è necessario che diventi “obbedienza”. Obbedire deriva dal latino ‘ob-audire’, che significa: ascoltare stando di fronte. Quando ho scoperto questa origine del vocabolo, anch&#8217; io mi sono progressivamente liberato dal falso concetto di obbedienza intesa come passivo azzeramento della mia volontà. Chi obbedisce non annulla la sua libertà, ma la esalta. Ho sentito una frase “obbedire in piedi&#8221;. E’ per me la scoperta dell&#8217;autentica natura dell&#8217; obbedienza, la cui dinamica suppone uno che parli e l&#8217;altro che risponda. Uno che faccia la proposta con rispetto, e l&#8217;altro che vi aderisca con amore.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>n.14 &#8211; domenica 28 febbraio 2010</title>
		<link>http://www.parrocchiaddolorata.it/2010/02/n-14-domenica-28-febbraio-2010/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 11:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere la settimana]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
SOMMARIO
Editoriale: Moralità: le radici?
 La Parola di Dio
 Agenda
 In cammino con Gesù … ascoltando la sua parola
 Benedizione delle Famiglie
 Una lettera da Burkina

EDITORIALE

 
Moralità: le radici?
 “Serve moralità più forte”: questo è uno dei tanti titoli dei giornali di questi giorni. Tutti invocano moralità e … tutti nascondiamo nel cassetto gesti e atteggiamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: x-large;"><strong>SOMMARIO</strong></span></span></p>
<p>Editoriale: Moralità: le radici?<br />
 La Parola di Dio<br />
 Agenda<br />
 In cammino con Gesù … ascoltando la sua parola<br />
 Benedizione delle Famiglie<br />
 Una lettera da Burkina</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="vertical-align: middle;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/Editoriale14.jpg" alt="gabbiani" width="452" height="339" /><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: x-large;"><strong>EDITORIALE</strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: x-large;"><strong><br />
 </strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Moralità: le radici?</span></strong><br />
 “Serve moralità più forte”: questo è uno dei tanti titoli dei giornali di questi giorni. Tutti invocano moralità e … tutti nascondiamo nel cassetto gesti e atteggiamenti immorali; affermiamo che non è giusto rubare e accettiamo di pagare fuori fattura; critichiamo le “bustarelle” e qualche volta scendiamo anche noi ai compromessi,…<br />
 Di fronte a tutto questo mi chiedo: ma basta richiamare alla moralità oppure dobbiamo sanare il terreno nel quale la moralità della vita attecchisce e cresce? È inutile gridare allo scandalo se non bonifichiamo il cuore dell’uomo. Diceva bene Gesù: “dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza” (Mc 7,23). <br />
 Per questo credo che oggi, se desideriamo una società migliore, dobbiamo lavorare sul cuore dell’uomo e, prima di tutto, sul nostro cuore. Infatti non posso pretendere moralità dall’altro se non la pretendo da me. E questo mi dice con forza che il mondo, tutto il mondo, ha bisogno di Gesù Cristo perché solo Lui è una ragione forte di un cuore puro e di una moralità di vita.<br />
 Ecco allora che la Quaresima ci rivolge un richiamo attualissimo, richiamo alla conversione, all’onestà, alla sobrietà di vita, alla bontà di cuore.</p>
<p style="text-align: center;">don Roberto</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><em><img style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/parola-di-dio-14.JPG" alt="trasfigurazione" width="200" height="228" /></em></span><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: large;"><strong>LA PAROLA DI DIO</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><em>Mentre pregava, il volto [di Gesù] cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante … E dalla nube uscì una voce, che diceva: «<strong>Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!</strong>». (Lc 9,28-36)</em></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Agenda</strong></span></span></p>
<table style="width: 649px; height: 238px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span style="font-size: small;">da  lunedì  1  a  mercoledì 3 marzo</span></td>
<td></td>
<td><span style="font-size: small;">SOLENNI ESPOSIZIONI EUCARISTICHE ANNUALI<br />
 (QUARANTORE)</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-size: small;">da  lunedì   1  a  mercoledì 3 marzo</span></td>
<td><span style="font-size: small;">ore 8</span></td>
<td><span style="font-size: small;"> &#8211; S.  Messa e inizio dell’adorazione</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-size: small;">da  lunedì   1  a  mercoledì 3 marzo</span></td>
<td><span style="font-size: small;">ore 18</span></td>
<td><span style="font-size: small;"> &#8211; Vespro e  benedizione</span></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
<td><span style="color: #0000ff;"><em><span style="font-size: small;">P.s.  Mercoledì l’adorazione termina alle ore 22 </span></em></span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-size: small;">martedì 2  marzo</span></td>
<td><span style="font-size: small;">ore 17</span></td>
<td><span style="font-size: small;"> &#8211; Gruppo  liturgico</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-size: small;">venerdì 5  marzo</span></td>
<td><span style="font-size: small;">ore 18</span></td>
<td><span style="font-size: small;"> &#8211;  Catechisti del II anno Comunione</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-size: small;">venerdì 5  marzo</span></td>
<td><span style="font-size: small;">ore 18,45</span></td>
<td><span style="font-size: small;"> &#8211; Via  Crucis</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-size: small;">venerdì 5  marzo</span></td>
<td><span style="font-size: small;">ore 19,30</span></td>
<td><span style="font-size: small;">-  Consiglio Pastorale parrocchiale</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span style="font-size: small;">domenica 7  marzo</span></td>
<td><span style="font-size: small;">ore 15,30</span></td>
<td><span style="font-size: small;">- Cinema  “Piovono pietre”</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/14-II-di-Quaresima.jpg" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Formato stampabile di Vivere la settimana   (pag1-2)foglio  orizzontale</span></span></span></span></span></span></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
 </span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>In cammino con Gesù&#8230;.per vincere il peccato</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 17:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mercoledì scorso abbiamo iniziato il nostro cammino quaresimale con Gesù, che ci ha offerto tre strumenti indispensabili: preghiera, elemosina e digiuno. La prima tappa ci è suggerita dal Vangelo domenicale: le tentazioni di Gesù, simbolo anche delle tentazioni quotidiane di ogni uomo. 
 Il popolo di Dio di  ogni tempo fa esperienza di quanto sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="margin: 3px; vertical-align: middle;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/in-cammino-con-...13.jpg" alt="peccato" width="348" height="254" /></p>
<p style="text-align: left;">Mercoledì scorso abbiamo iniziato il nostro cammino quaresimale con Gesù, che ci ha offerto tre strumenti indispensabili: preghiera, elemosina e digiuno. La prima tappa ci è suggerita dal Vangelo domenicale: le tentazioni di Gesù, simbolo anche delle tentazioni quotidiane di ogni uomo. <br />
 Il popolo di Dio di  ogni tempo fa esperienza di quanto sia difficile la fedeltà a Dio. L’esperienza di Gesù insegna che la vittoria è possibile, che il bene può vincere il male. Come? Gesù ci insegna che è possibile mediante la dedizione alla volontà del Padre e al suo progetto di salvezza. In esso il cristiano si inserisce per mezzo dell’obbedienza alla Parola di Dio e la configurazione a Gesù, anche lui tentato, ma vincitore nella tentazione. Perciò questa prima tappa non deve né scoraggiarci (il Tentatore non vincerà, “il diavolo si allontanò da lui”, ci dice il vangelo) ma nemmeno indurci a sottovalutare il pericolo (“per ritornare al tempo fissato”, dice ancora l’evangelista). <br />
 C’è, infatti, una speranza: è il camminare con Gesù che ci permetterà di vincere il peccato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>preghiera in famiglia</title>
		<link>http://www.parrocchiaddolorata.it/2010/02/preghiera-in-famiglia/</link>
		<comments>http://www.parrocchiaddolorata.it/2010/02/preghiera-in-famiglia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 17:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>
		<category><![CDATA[senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
III ^   DOMENICA DI QUARESIMA

Poiché le situazioni familiari sono le più diverse, coloro che sono chiamati a intervenire saranno indicato solamente come lettori.

 




Tutti             
 

 

 Nel nome del Padre … 



lettore 1 
 


Dal Vangelo secondo Luca   13,1-9
«Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>III ^   DOMENICA DI QUARESIMA</strong></p>
<p align="center"><strong><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/502.gif" alt="" /></strong></p>
<p align="center"><span style="color: #0000ff;"><em>Poiché le situazioni familiari sono le più diverse, coloro che sono chiamati a intervenire saranno indicato solamente come lettori.</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #0000ff;"><em><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/preghiera-15.jpg" alt="" /><br />
 </em></span></p>
<table style="width: 572px; height: 272px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<p><strong>Tutti             <br />
 </strong></p>
<p><strong><br />
 </strong></p>
</td>
<td><strong> Nel nome del Padre … </strong></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>
<p><strong>lettore 1 </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
</td>
<td><strong></strong></p>
<p>Dal Vangelo secondo Luca   13,1-9<br />
«Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi  frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Taglialo. Ma quegli  rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno  e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se  no, lo taglierai»</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p><strong>lettore 2<br />
 </strong></p>
<p><strong><br />
 </strong></p>
</td>
<td><em>Dio (padrone della vigna) si accorge che il popolo scelto (il fico)  non stava dando il frutto che Dio aspettava. Gesù (il vignaiolo) chiede  di lasciare il fico in vita ancora un poco: aumenterà i suoi sforzi per  ottenere il mutamento e la conversione.</em></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p><strong>lettore 3<br />
 </strong></p>
<p><strong><br />
 </strong></p>
</td>
<td><strong> </strong>Gesù, vogliamo impegnarci a percorrere un cammino quaresimale di  bontà, di aiuto fraterno, per seguire Te e portare frutti di  cambiamento in ogni stagione della vita.</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p><strong>Tutti</strong></p>
</td>
<td><strong>Aiutaci, o Signore</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>
<p><strong>lettore 3<br />
 </strong></p>
<p><strong><br />
 </strong></p>
</td>
<td>Signore, spesso portiamo cattivi frutti, perdonaci e aiutaci a portare  frutti di novità</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tutti  <br />
 </strong></td>
<td><strong>Aiutaci, o Signore</strong><strong>&#8230;&#8230;.</strong><strong>Padre nostro &#8230;</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>n.13  &#8211; domenica 21 febbraio 2010</title>
		<link>http://www.parrocchiaddolorata.it/2010/02/n-13-domenica-21-febbraio-2010/</link>
		<comments>http://www.parrocchiaddolorata.it/2010/02/n-13-domenica-21-febbraio-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 16:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere la settimana]]></category>

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		<description><![CDATA[SOMMARIO
Editoriale: … Venerdì: e la carne?
 La Parola di Dio
 In cammino con Gesù … per vincere il peccato
 Benedizione delle Famiglie
 Casa della Carità
 Agenda
EDITORIALE

Venerdì: e la carne?
Spesso in questi giorni ascoltiamo nella Parola di Dio &#8211; ma anche in ogni angolo della liturgia &#8211; inviti al digiuno, alla penitenza e, anche, all’astinenza dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="font-size: x-large;">SOMMARIO</span></strong></span></p>
<p>Editoriale: … Venerdì: e la carne?<br />
 La Parola di Dio<br />
 In cammino con Gesù … per vincere il peccato<br />
 Benedizione delle Famiglie<br />
 Casa della Carità<br />
 Agenda</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: x-large;">EDITORIALE</span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-size: x-large;"><img style="vertical-align: middle; border: 1px solid black;" title="monastero" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/editoriale-13.JPG" alt="monte delle tentazioni" width="553" height="328" /></span></strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Venerdì: e la carne?</span></strong></p>
<p>Spesso in questi giorni ascoltiamo nella Parola di Dio &#8211; ma anche in ogni angolo della liturgia &#8211; inviti al digiuno, alla penitenza e, anche, all’astinenza dalle carni. <br />
 Spesso questi inviti li prendiamo con molta superficialità adducendo anche qualche scusa: quale penitenza c’è nell’astenersi dalla carne?<br />
 Non è, forse, più conveniente astenersi dal pesce, visto il suo costo! …<br />
 Ovviamente la penitenza ha un carattere preminentemente interiore e religioso; è, infatti, un atto di amore verso il Signore atto che è chiamato, però, a esprimersi in piccoli gesti, di cui il digiuno e l’astinenza dalla carne sono le prime concretizzazioni. Per questo essi hanno valore non tanto in se stessi, ma in quanto segno dell’amore verso il Signore.<br />
 E’ per questo motivo che è opportuno essere fedeli al digiuno quaresimale (Mercoledì delle Ceneri e Venerdì Santo) e all’astinenza dalle carni (ogni venerdì). <br />
 Infatti il loro valore, oltre che nella rinuncia per amore, sta anche nell’impegno a ricordarselo e nella fedeltà settimanale. <br />
 Inoltre, là dov’è maggiore benessere economico, si dovrà dare anche una testimonianza di ascesi, di carità verso coloro che soffrono nella povertà e nella fame. <br />
 Che il Signore ci doni forza per essergli fedeli!</p>
<p style="text-align: center;">don Roberto</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="font-size: x-large;">LA PAROLA DI DIO</span></strong></span><br />
 </span><br />
 <em><img style="float: left;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/parola-di-dio-13.JPG" alt="parola di dio" width="114" height="120" /></em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><em>Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo … Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.<br />
 (Lc 4,1-13)</em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Agenda</strong></span></span></p>
<table style="width: 718px; height: 268px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td>lunedì 22 febbraio</td>
<td>ore 21</td>
<td>- Incontro con i genitori (I)</td>
</tr>
<tr>
<td>martedì 23 febbraio</td>
<td>ore 17</td>
<td>- Incontro con i genitori (II)</td>
</tr>
<tr>
<td>martedì 23 febbraio</td>
<td>ore 18</td>
<td>- Lectio divina</td>
</tr>
<tr>
<td>mercoledì 24 febbraio</td>
<td>ore 15,30</td>
<td>- Cinema “Little miss Sunshine”</td>
</tr>
<tr>
<td>venerdì 26 febbraio</td>
<td>ore 15,45</td>
<td>- Ora di adorazione del S. Marta</td>
</tr>
<tr>
<td>venerdì 26 febbraio</td>
<td>ore 18,45</td>
<td>- Via Crucis</td>
</tr>
<tr>
<td>venerdì 26 febbraio</td>
<td>ore 21</td>
<td>- “La musica e il cinema “ a cura di Marco Inchingolo (Auditorium)</td>
</tr>
<tr>
<td>sabato  27 febbraio</td>
<td>ore 15</td>
<td>- Prime Confessioni (I turno)</td>
</tr>
<tr>
<td>sabato  27 febbraio</td>
<td>ore 21</td>
<td>- Esibizione del Coro Harmonie Beaubois di Vancouver  (Auditorium)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/13-I-di-Quaresima-2.jpg" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;">Formato stampabile di Vivere la settimana  (pag1-2)foglio  orizzontale</span></span></span></span></span></span></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In cammino con Gesù … per conformarci a Lui</title>
		<link>http://www.parrocchiaddolorata.it/2010/02/in-cammino-con-gesu-%e2%80%a6-per-conformarci-a-lui/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 11:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Quaresima “tempo favorevole”: è così che la definisce la Liturgia. E’ un tempo particolarmente propizio per lasciarsi formare da Cristo.
Noi molto spesso pensiamo che, come cristiani, il nostro dovere sia quello di fare di tutto per assumere gli atteggiamenti di Cristo Gesù, con conseguenti scoraggiamenti perché ci rendiamo conto che la nostra umanità ci impedisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p>Quaresima “tempo favorevole”: è così che la definisce la Liturgia. E’ un tempo particolarmente propizio per lasciarsi formare da Cristo.</p>
<p><img style="float: right;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/In-cammino-con-12.jpg" alt="" />Noi molto spesso pensiamo che, come cristiani, il nostro dovere sia quello di fare di tutto per assumere gli atteggiamenti di Cristo Gesù, con conseguenti scoraggiamenti perché ci rendiamo conto che la nostra umanità ci impedisce di … arrivare a Lui. Egli è totalmente Altro rispetto a noi, è talmente distante e alto che, nella nostra piccolezza, è impossibile raggiungerlo. Ma allora siamo destinati all’insuccesso?</p>
<p>No assolutamente. Il Signore conosce le nostre fragilità. Per questo Egli non ci chiede di salire a Lui, ma Lui stesso si fa vicino a noi, si fa nostro prossimo per renderci capaci di seguirlo. Ecco allora che, grazie alla sua fedeltà e alla sua vicinanza, a noi è reso possibile conformarci a Lui. È Lui che ci forma, è Lui che ci sostiene e ci aiuta ad andare avanti. Quale allora il nostro impegno in questa Quaresima? Lasciarsi fare da Lui. È necessario lasciare il Signore libero di trasformarci nel suo progetto.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>S. Guglielmo penitente in Malavalle</title>
		<link>http://www.parrocchiaddolorata.it/2010/02/s-guglielmo-penitente-in-malavalle/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 10:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni e testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[
IL 10 febbraio scorso la Chiesa di Grosseto celebrava la festa di S. Guglielmo di Malavalle, l’unico santo vissuto nella nostra terra.

Purtroppo la sua figura non è molto conosciuta e difficilmente ricorriamo a lui come nostro protettore. Questo articoletto nasce dal desiderio che possa essere più conosciuto e amato. Fino al Convegno del 1995, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/S-Guglielmo-3-12.jpg" alt="" /></p>
<p>IL 10 febbraio scorso la Chiesa di Grosseto celebrava la festa di S. Guglielmo di Malavalle, l’unico santo vissuto nella nostra terra.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img style="float: right;" src="http://www.parrocchiaddolorata.it/wp-content/uploads/S-Guglielmo-2-12.jpg" alt="" />Purtroppo la sua figura non è molto conosciuta e difficilmente ricorriamo a lui come nostro protettore. Questo articoletto nasce dal desiderio che possa essere più conosciuto e amato. Fino al Convegno del 1995, in occasione del 700° anniversario della Cattedrale, San Guglielmo veniva identificato tout-court con Guglielmo di Aquitania. Poco sappiamo della sua vita e gli studiosi nel passato hanno fornito svariate ipotesi sulla sua identità, ribadendone sempre l&#8217;origine nobiliare.<br />
 Nei primi tre secoli dopo il Mille, nelle colline  della Tuscia occidentale (Toscana e alto Lazio), ci fu una rilevante presenza di eremiti, a volte solitari, a volte in gruppi organizzati. Il più celebre di questi asceti fu san Guglielmo di Malavalle, detto anche san Guglielmo il Grande, i cui seguaci dettero origine al grande ordine monastico dei Guglielmiti, durato fino ai primi decenni dell’Ottocento.<br />
 Poco dopo il 1300, si volle scrivere la vita di questo santo, ma di lui si conoscevano solo le notizie tramandate dal processo di canonizzazione. Allora si rimpolpò il racconto con un collage di episodi che appartenevano in realtà ad altri personaggi dello stesso nome: san Guglielmo di Aquitania o di Gellona († 812), Guglielmo IX duca di Aquitania († 1086), il beato Gugliemo di Saint-Thierry, San Guglielmo di Vercelli († 1142) e san Guglielmo di York († 1140). Il risultato fu una lunga e avventurosa leggenda, che trasformò il nostro santo in un crudele duca di Aquitania, che, convertito da san Bernardo, si finse morto per poter abbandonare moglie, figli e castelli, e si dette dapprima a lunghi pellegrinaggi e infine alla vita eremitica. Il fatto che la leggenda abbia dovuto attribuirgli vicende di altre persone porta a concludere che il santo portò nella tomba il segreto delle sue origini e della sua vita, secondo un costume abbastanza diffuso tra gli eremiti dell’epoca.<br />
 La bolla di canonizzazione, con cui papa Alessandro III (1159-1181) comunicava al vescovo di Grosseto l’approvazione del culto, ricordava che il santo era morto il 10 febbraio del 1157. Altre notizie attendibili sono conservate nella parte finale della leggenda, che si rifà, a quanto pare, al processo di canonizzazione. San Guglielmo, quando giunse nel castiglionese, proveniva dai boschi delle colline pisane (“Livallia”), dove aveva condotto vita ascetica con un gruppo di eremiti. Ancora oggi si tramandano, nella Garfagnana e nei dintorni, raccontini popolari su di lui.<br />
 San Guglielmo visse dapprima sul colle “Petricius” vicino a Buriano. Poiché lì accanto si tenevano alcune fiere agricole, si spostò a S. Niccolò, presso Castiglione, e condusse vita solitaria come ospite del buon prete Guido, rettore di quella chiesa. Anche questo alloggio ebbe breve durata. Prete Guido e i nobili di Buriano costruirono per lui a Malavalle un locale a due vani, una cappellina e una cella, dove il santo poté trascorrere nella solitudine, nella preghiera e nel digiuno i suoi ultimi giorni. Accolse come discepolo un giovane, di cui ugualmente ignoriamo i precedenti, Alberto, che fu poi il principale testimone della sua vita. Spesso, attratti dalla sua santità, si recavano da san Guglielmo gli abitanti dei dintorni ed egli li intratteneva esortandoli a combattere i vizi e a obbedire alla Chiesa e ai suoi ministri. Per la sua preghiera, alcuni ammalati ottenevano da Dio la guarigione.<br />
 San Guglielmo, come in genere gli eremiti e la gran parte dei monaci, era laico e ricorreva egli stesso al ministero dei preti vicini. Quando sentì avvicinarsi la morte, mandò subito Alberto a Castiglione a chiamargli un prete per confessarsi. Alberto poi prese a cantare i responsori per la raccomandazione dell’anima, mentre san Guglielmo ascoltava con le mani levate al cielo in preghiera. Quando il canto fu giunto alle parole «Occurrite angeli Domini» (Accorrete, angeli del Signore), il santo rese l’anima a Dio.</p>
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